Questo sito, provvisoriamente registrato come pavano.it, è stato concepito come Archivio digitale veneto.  Con esso, in prospettiva, si vuole offrire alla collettività la possibilità di consultare online testi letterari veneti antichi in edizioni filologicamente e linguisticamente attendibili. Si tratta pertanto di una banca dati, che permette la lettura integrale di testi, di cui fornisce anche schede introduttive, bibliografia, dati cronologici, ecc., nonché l’interrogazione dei testi grazie al motore di ricerca creato da Luigi Tessarolo. In questo modo si spera di favorire la divulgazione di queste opere ma al tempo stesso di fornire uno strumento utile agli studi lessicografici e linguistici sul veneto.

Le opere qui prodotte sono quelle composte tra il Duecento e l’inizio del Seicento, ovvero il periodo di maggiore vitalità della produzione scritta dialettale; quindi, semplificando, dopo la fase in cui lingua scritta significava latino ma prima di quella in cui la lingua scritta ha iniziato a coincidere con l’italiano.

Ma, con buona pace di chi cerca appigli culturali per giustificare l’idea di una nazione veneta, il patrimonio linguistico/letterario che qui si vuole attestare presenta una notevole varietà al suo interno, non solo tra testi di periodi differenti ma soprattutto tra testi di aree diverse. La nozione di lingua veneta si perde più si va a ritroso nel tempo (cioè nella fase di maggior genuinità dialettale) al punto da far dubitare se sia lecito, ad esempio, accomunare sotto la stessa etichetta le antiche scriptae veneziane e quelle veronesi, che presentano caratteristiche marcatamente lombarde (al contrario sono linguisticamente affini a Padova le poesie scritte a fine Quattrocento in una città non veneta e che non è mai stata suddita della Serenissima come Ferrara), o quelle padovane, dove regna una stabilità vocalica paragonabile al toscano, e quelle bellunesi/trevigiane in cui, come nel resto del Nord Italia, le vocali sono state in parte “inghiottite” dal sostrato celtico riaffiorato con la fine del dominio romano.  Per questo l’archivio sarà diviso in sezioni linguistiche coincidenti con le province venete, che in questo caso non verranno abolite, come sta avvenendo a livello politico/amministratrivo, ma subiranno degli accorpamenti (Padova/Rovigo, Treviso/Belluno).

Al momento, di queste sezioni, quella completa (con testi, descrizioni, bibliografia, ecc.) è quella relativa al pavano, da cui il nome attuale del sito. Al più presto via via saranno completate le altre.